27 Dic 2013

Nobel per la letteratura per l’infanzia a Stian Hole

 

Un'illustrazione di Stian Hole.

Un’illustrazione di Stian Hole.

Stian Hole è un autore di libri illustrati di straordinaria bravura, delicatezza, modernità, sensibilità. Ha scritto tre libri, uno più bello, più profondo, più delicato dell’altro. Raramente ho letto testi che sanno affrontare sia i temi quotidiani, sia quelli eccezionali con tanta intelligenza e poesia.

Se esistesse un Nobel per la letteratura per l’infanzia, Stian Hole dovrebbe senza dubbio figurare fra i candidati. Qui spiego le ragioni della sua candidatura.

Aggiungo solo che, se questi libri colpiscono l’immaginazione dei bambini, non lasciano certo indifferenti gli adulti…

26 Dic 2013

Valeria Parrella, imparare dalla disabilità

Valeria Parrella

Valeria Parrella

Uscirà ai primi di gennaio il nuovo romanzo di Valeria Parrella, Tempo di imparare (Einaudi). Un libro forte, duro e tenero al tempo stesso. Il tema è la disabilità o, meglio, il racconto di una madre su ciò che significa avere e vivere con un figlio disabile.

L’autrice non nasconde nulla del dramma interiore che si trova a vivere una donna e una madre, né delle difficoltà “pratiche” che si è costretti ad affrontare. Usa l’allegoria mitologica per restituire la portata di un evento simile. Ma l’aspetto più profondo del romanzo sta nel faticoso percorso che la protagonista intraprende, quando accetta di imparare a convivere con la disabilità del figlio, ad amarlo per come è, a dare un senso a ciò che parrebbe non averne.

Ecco il mio post su Tempo di imparare nel blog Libri, il buon e il cattivo.

21 Dic 2013

Ramin Bahrami, lezione su Bach

Ramin Bahrami in concerto.

Ramin Bahrami in concerto.

Ho avuto il privilegio di incontrare e intervistare il pianista Ramin Bahrami, fra i più grandi interpreti contemporanei di Bach, persona di grande simpatia  e sensibilità.

A fine intervista, ho assistito in diretta a un piccolo, prezioso ed esclusivo concerto su Bach. Gioie del mestiere. Ecco qui il racconto di questo incontro speciale.

19 Dic 2013

Le mille e una notte di Giuseppe Pitrè

Un'illustrazione di Fabian Negrin al volume di Giuseppe Pitrè.

Un’illustrazione di Fabian Negrin al volume di Giuseppe Pitrè.

La ricchezza della nostra tradizione non cessa di stupirmi. L’ultima scoperta riguarda una raccolta di fiabe che Italo calvino giudicò una delle più importanti in assoluto nella nostra lingua.

Si tratta di Il pozzo delle meraviglie di Giuseppe Pitrè che Donzelli ha avuto il merito di riscoprire e pubblicare.

Giuseppe Pitrè fu figura geniale e affascinante: medico di professione, girò in calesse la Sicilia per raccogliere dalla viva voce della sua gente i racconto orali.

Il risultato è questo libro meraviglioso, illustrato da Fabian Negrin, al quale ho dedicato questo articolo.

8 Dic 2013

Michele Serra, sdraiati ma non rassegnati

Un particolare della copertina del libro di Michele Serra.

Un particolare della copertina del libro di Michele Serra.

Michele Serra domina le classifiche dei libri più venduti con il suo Gli sdraiati (Feltrinelli), efficace immagine di una generazione apatica, sopraffatta dalle nuove tecnologie e , soprattutto, poco incline a comunicare con i genitori.

Ai quali, comunque, Serra non risparmia nulla: che “i vecchi” siano i buoni e dalla parte del giusto e i giovani i cattivi e dalla parte del torto, non è la sua tesi. Ognuno ha le sue colpe, le sue fatiche.

Se l’obiettivo è – come dovrebbe essere – quello di rendere nuovamente possibile questo dialogo, necessario e fondamentale, la volontà di trovare una nuova via, un ponte, una terra di mezzo va messa in primo piano. In fondo, il padre del libro che, con tutti i suoi limiti, non si rassegna a questa distanza con il figlio e si intestardisce a portarlo in montagna, può insegnarci molto: come racconto qui.

2 Dic 2013

Lo spirito di San Francesco aleggia su di noi

Alessandro Mari e il suo libro.

Alessandro Mari e il suo libro.

Dev’esserci qualcosa nell’aria che ci riporta a San Francesco. Tre libri usciti di recente pongono al centro la straordinaria esperienza dell’uomo di Assisi. La cosa stupefacente, per me, è che tutti e tre sono stati concepiti prima che un certo Bergoglio scegliesse il nome di Francesco per il pontificato. Segni dei tempi…

Dacia Maraini si è dedicata  a Santa Chiara (Rizzoli). Chiara Frugoni – fra le massime esperte di francescanesimo – si è divertita a immaginare il rapporto fra Francesco e il lupo (Feltrinelli).

Alessandro Mari, giovane e bravo scrittore, dotato di una scrittura ricercata e ricca, appassionato di storia, come dimostra il suo esordio Troppa umana speranza, ha scritto invece Gli alberi hanno il tuo nome (Feltrinelli). L’idea di fondo è quella di istituire un parallelo fra la vocazione e la ricerca, travagliata, di Francesco e la vocazione e la ricerca dei giovani d’oggi. Così, si muove nel tempo fra gli anni di Francesco e il nostro presente, incarnato da una ragazza di nome Rachele, psicologa, fidanzata con Ilario.

Che cosa hanno in comune lei e San Francesco? Leggete qui…

24 Nov 2013

Italiani, popolo di ignoranti

Il Louvre.

Il Louvre.

Uno dei segni del declino del nostro Paese è la scarsa propensione a leggere libri, andare al cinema e a teatro, visitare una mostra, insomma tutto ciò che, con brutta espressione, si definisce “consumo culturale”, ma che indica la vitalità intellettiva di una comunità.

I dati di uno studio della Commissione europea sono sconfortanti. Li trovate in questo mio articolo: Siamo un popolo di ignoranti. Il confronto con gli altri Paesi europei è umiliante: anche questo sintomo di come l’Italia, in questo periodo storico, stia perdendo posizioni, abbia smesso di crescere e di guardare al futuro, sia ripiegata su se stessa…

Mentre veniva pubblicati questi dati drammatici, usciva l’esito di una ricerca di grande interesse commissionata dalla Siae francese per dare un valore all’apporto del settore culturale all’economia transalpina. Che cosa veniva fuori? Qualcosa di stupefacente e meraviglioso: leggetelo qui…

23 Nov 2013

Elena Ferrante, il ritorno

E’ appena uscito per le edizioni e/o Storia di chi fugge e di chi resta della misteriosa Elena Ferrante, autentico fenomeno editoriale, non alla stregua dei romanzi di Fabio Volo, per intenderci, ma per una nicchia di lettori più raffinati. Questo titolo completa la trilogia dell’autrice – uno pseudonimo, dietro il quale si cela uno scrittore/una scrittrice segreta, per alcuni Goffredo Fofi o Domenico Starnone o sua moglie… – che ha per protagoniste Elena e Lila, seguite lungo gli anni.

A questa brava autrice, che ha più volte ispirato il cinema, ho dedicato l’articolo Vi dice niente il nome Elena Ferrante?

Nel video sopra, il trailer di L’amore molesto di Mario Martone con Anna Bonaiuti tratto dall’omonimo romanzo della Ferrante.

16 Nov 2013

Diamo a Sgarbi quel che è di Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Avete mai riflettuto sulla “doppiezza” di Vittorio Sgarbi? Una sorta di dottor Jekill e mister Hyde che, quando va in Tv a fare il tuttologo, sembra una persona priva di senno e che quando, al contrario, parla d’arte, lascia senza parole per la competenza.

Su questa bipolarità ho scritto un pezzo. L’occasione è  la pubblicazione del suo Il tesoro d’Italia (Bompiani). Bellissimo.

4 Nov 2013

Da Donatello a Lippi, manca qualcosa…

Il manifesto della mostra a Prato.

Il manifesto della mostra a Prato.

Visita a una delle mostre più attese della stagione: Da Donatello a Lippi. Officina pratese.

Molti pro, qualche contra.

La sede dell’esposizione, il restaurato Palazzo Pretorio di Prato, di per sé merita la visita. Bella l’idea della mostra: raccontare nascita, evoluzione e fine del Rinascimento attraverso gli artisti che lavorarono nella città, chiamati a costruire il pulpito esterno del Duomo per l’ostensione della cintola della Madonna. Soprattutto Filippo Lippi e il figlio Filippino qui espressero la loro creatività, come documenta il ciclo presente nel Duomo. (Interessante dal punto di vista storico, tra l’altro, la storia fra frate Filippo Lippi e la monaca Lucrezia). Consigliata la visita guidata, per capire più a fondo il senso del percorso espositivo e il significato di ogni singola opera. La visita culturale, infine, è l’occasione per scoprire una città che, sul piano artistico e gastronomico, riserva belle sorprese (come testimonia lo scrittore Sandro Veronesi in un video all’interno della mostra).

Tutto bene? Quasi. Qualche opera in più avrebbe meglio raccontato l’idea di fondo della mostra e dato più consistenza al suo valore. Si arriva alla fine del percorso un po’ troppo in fretta…

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Chi sono

Sono nato a Vicenza nel 1968. Mi sono laureato in Filosofia a Padova con una tesi su Martin Heidegger, poi ho frequentato il Biennio di giornalismo dell’Ifg di Milano. Sono caporedattore e responsabile del settore Cultura e spettacoli di Famiglia Cristiana. Mi sto occupando di Filosofia per bambini e per comunità (P4C). [leggi tutto…]

Preghiere selvatiche

There's a blaze of light In every word It doesn't matter which you heard The holy or the broken Hallelujah
Leonard Cohen

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