Yiyun Li, solitudine alla cinese
E’ interessante vedere come gli autori cinesi raccontano il loro Paese, le profonde trasformazioni che lo stanno attraversando. Se poi l’autore in questione ha un punto di vista esterno sulle sue origini, il suo sguardo diventa ancora più degno di attenzione.
E’ il caso di Yiyun Li, cinese emigrata negli Stati Uniti, che ambienta il suo romanzo Più gentile della solitudine (Einaudi) interamente nel suo Paese d’origine. La storia narrata solo in apparenza è una faccenda “privata”, che riguarda la crescita, i sentimenti, gli amori dei quattro ragazzi protagonisti. Nella loro vicenda è possibile ravvisare una “lettura” della storia recente e del presente della Cina. Qui potete leggere la mia recensione integrale al romanzo.
Geronimo Stilton e Harry Potter, vi sono debitore
Proprio così: sono e sarò eternamente grato a questi due personaggi. Il perché è presto detto: stanno facendo innamorare della lettura i miei figli.
Pietro, 10 anni a dicembre, già ammiratore di Geronimo Stilton, questa estate si è dato alla lettura integrale delle avventure del maghetto inventato da J. K. Rowling. Divorati i primi due volumi della saga, ora sta puntando il terzo. Una bella soddisfazione, anche perché non si tratta di opuscoli di qualche decina di pagine… Sono letteratura vera, a tutti gli effetti.
Ettore, 8 anni a ottobre, sta invece lasciando gli album illustrati per immergersi in testi in cui il racconto è più esteso e l’immagine meno dominante. E sta facendo questo passaggio grazie a Geronimo Stilton, il topone-giornalista. Ama soprattutto la serie sui classici della letteratura: Il richiamo della foresta, Il corsaro nero, ora Iolanda, la figlia del corsaro nero…
Che dire? Harry Potter e Geronimo Stilton, vi amo, perché mi state sostenendo in uno dei compiti educativi più preziosi: trasmettere il valore della lettura!
Daria Bignardi salvata da Santa Rita
Non avevo mai letto nulla di Daria Bignardi. Il suo Santa degli impossibili (Mondadori) mi ha così sorpreso, piacevolmente. È una storia ben raccontata, con al centro una donna moderna, vicina alla realtà di tante donne di oggi, che si è persa fra mille occupazioni, la famiglia e il lavoro, e un sogno di “trascendenza” frustrato…
A darle una scossa, nella sua ricerca e inquietudine, sarà niente di meno che santa Rita… Ecco qui la mia recensione completa.
Il prete folle di Stephen King
Vale sempre la pena leggere i libri di Stephen King e il suo ultimo romanzo, Revival, pubblicato da Sperling & Kupfer, non fa eccezione. Raccontato in prima persona dal protagonista, un possibile alter ego dell’autore, arricchisce di una nuova figura la vasta letteratura con protagonisti i preti.
Ambler, Hitchcock e Agatha Christie messi insieme
Non sono un amante dei gialli, ma quando un libro, un romanzo sono di qualità, trascendono ogni genere e si impongono per la loro forza e bellezza. Il discorso vale per un libro che mi appassionato non poco: Viaggio nella paura di Eric Ambler (Adelphi), Hitchcock e Agatha Christie messi insieme.
Divine parole oltre il fango
Ho visto al Piccolo Teatro Studio Divine parole, nuova produzione affidata a Damiano Michieletto, alla sua prima regia per il Piccolo. Michieletto è un giovane regista affermato, anche e soprattutto fuori dall’Italia, per le regie per la lirica. Questa sua prova era molto attesa, anche perché il suo nome figura fra i possibile eredi di Ronconi.
Ebbene, lo spettacolo è tanto duro quanto visionario. Uno spettacolo che, sicuramente, induce alla riflessione e che è adatto a un pubblico adulto e maturo. Qui potete leggere la mia recensione.
Michelangelo per dare dignità ai clochard
Non deve passare inosservato il gesto del Vaticano che, dopo aver aperto docce e barberie nel colobìnnato di San Pietro, ha riservato ai clochard una visita alla Cappella Sistina e ai Musei Vaticani. È un’iniziativa dalla straordinario significato simbolico: la bellezza donata agli ultimi, perché non basta il pane per rendere tale un uomo.
Qui ho provato a spiegare il senso profondo di questo gesto.
L’ipotesi su Gesù di Carrère
Si è acceso il dibattito sul libro di Emmanuel Carrère Il regno (Adelphi). E c’era da aspettarselo: uno scrittore di successo, laico, dichiaratamente agnostico, scrive oltre 400 pagine su San Paolo e San Luca per rispondere alla domanda: come è possibile che milioni di persone aderiscano a una fede fondata su un uomo morto e risorto, nato da una Vergine?
Ecco che cosa ne penso di questo libro e del confronto di Carrèere con la fede.
Fabio Genovesi fra le onde del mare
Cercate un libro divertente e insieme commovente, agrodolce come è la vita?
Tu uccideresti l’uomo grasso?
Se la domanda vi sembra assurda, provate a leggere questo articolo. E poi ne riparliamo…
L’avete letto?
Che cosa ne pensate, allora? La faccenda è più complicata – meno assurda – di quel che sembrava, vero?
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