Elenco degli articoli in "Visioni"

1 Dic 2015

Jovanotti: io penso positivo, ancora

Lorenzo Jovanotti

Lorenzo Jovanotti

Il mio lavoro mi ha portato a intervistare Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il cantante più ascoltato su Spotify nel 2015, come è stato reso noto proprio oggi.

Ho avuto la fortuna di poter fare una lunga chiacchierata con lui, a quattr’occhi, che ho raccontato nell’intervista che potete leggere cliccando questo link.

L’ho trovato, prima ancora che un musicista interessante per l’entusiasmo che suscita in tante persone, una persona piacevole, intelligente, capace di riflettere sulla vita in maniera non stereotipata. Credo che l’intervista che ho citato documenti in maniera inequivocabile lo spessore della persona.

Tra le altre cose, non abbiamo potuto esimerci dal commentare i fatti drammatici di Parigi. Non nascondo che le sue idee – non si tratta di una scontro di civiltà, dice nell’intervista, ad esempio – mi trovano del tutto concorde. Il titolo di copertina “Io penso ancora positivo” testimonia la volontà – nonostante tutto – di guardare al bello della vita, di non rassegnarci, di andare avanti.

La sera prima avevo partecipato al suo concerto a Rimini, dove ho apprezzato soprattutto la parte visiva dello spettacolo.

28 Mar 2015

Divine parole oltre il fango

Una scena di "Divine parole".

Una scena di “Divine parole”.

Ho visto al Piccolo Teatro Studio Divine parole, nuova produzione affidata a Damiano Michieletto, alla sua prima regia per il Piccolo. Michieletto è un giovane regista affermato, anche e soprattutto fuori dall’Italia, per le regie per la lirica. Questa sua prova era molto attesa, anche perché il suo nome figura fra i possibile eredi di Ronconi.

Ebbene, lo spettacolo è tanto duro quanto visionario. Uno spettacolo che, sicuramente, induce alla riflessione e che è adatto a un pubblico adulto e maturo. Qui potete leggere la mia recensione.

12 Mar 2014

Braccialetti rossi, alleanza letteratura-Tv

Il cast di "Braccialetti rossi".

Il cast di “Braccialetti rossi”.

Va sottolineato il successo della fiction Rai Braccialetti rossi. In primo luogo per il valore sociale e morale del programma, ben altra cosa rispetto a tante altre fiction che hanno poco da dire e meno ancora da insegnare. Qui qualità del prodotto e valore del conteuto si sposano.

Merito di un altro matrimonio felice: quello fra la TV e la letteratura. Qui racconto chi è e quale storia abbia Albert Espinosa, l’autore da cui è stata tratta la serie Braccialetti rossi. Un’unione fortunata, che, speriamo, darà altri frutti…

11 Mar 2014

Sorrentino, la grande bellezza. O bruttezza?

Toni Servillo in un'immagine emblematica di "La grande bellezza".

Toni Servillo in un’immagine emblematica di “La grande bellezza”.

C’è un paradosso legato al trionfo – meritatissimo – di La grande bellezza di Paolo Sorrentino agli Oscar. Sta in questo: che l’Italia torna a vincere l’ambita statuetta, e quindi a dare fiato all’orgoglio nazionale, al made in Italy culturale, con un film che denuncia la deriva morale in cui è precipitato il Paese. La grande bellezza mostra, scegliendo il contrasto con il sempre stupefacente scenario offerto da Roma e dalla sua bellezza, la bruttezza morale che ci attanaglia, il vuoto in cui siamo caduti.

Curioso che nessuno abbia sottolineato tale paradosso. Ho provato a discuterne in questo articolo: molti, e interessanti, i commenti dei lettori.

21 Gen 2014

Claudio Abbado, il silenzio della Resurrezione

Un giovane Abbado mentre dirige.

Un giovane Abbado mentre dirige.

Per fortuna Claudio Abbado ci ha lasciato molte incisioni, grazie alle quali possiamo godere della sua competenza e passione. Nella mia discoteca trovano posto diversi Cd e alcuni Dvd. Fra tutti, il preferito è quello che sto riascoltando in questo momento: la registrazione della Seconda di Mahler con la Lucerne Festival Orchestra nell’estate del 2003.

Una sinfonia stupenda, un’interpretazione superba con uno dei più grandi direttori del mondo alla guida di una superorchestra. A questo memorabile concerto, così significativo da assurgere a momento simbolico, oggi che Abbado è scomparso, ho dedicato un articolo intitolato Quell’infinito silenzio in ascolto della Resurrezione.

4 Nov 2013

Da Donatello a Lippi, manca qualcosa…

Il manifesto della mostra a Prato.

Il manifesto della mostra a Prato.

Visita a una delle mostre più attese della stagione: Da Donatello a Lippi. Officina pratese.

Molti pro, qualche contra.

La sede dell’esposizione, il restaurato Palazzo Pretorio di Prato, di per sé merita la visita. Bella l’idea della mostra: raccontare nascita, evoluzione e fine del Rinascimento attraverso gli artisti che lavorarono nella città, chiamati a costruire il pulpito esterno del Duomo per l’ostensione della cintola della Madonna. Soprattutto Filippo Lippi e il figlio Filippino qui espressero la loro creatività, come documenta il ciclo presente nel Duomo. (Interessante dal punto di vista storico, tra l’altro, la storia fra frate Filippo Lippi e la monaca Lucrezia). Consigliata la visita guidata, per capire più a fondo il senso del percorso espositivo e il significato di ogni singola opera. La visita culturale, infine, è l’occasione per scoprire una città che, sul piano artistico e gastronomico, riserva belle sorprese (come testimonia lo scrittore Sandro Veronesi in un video all’interno della mostra).

Tutto bene? Quasi. Qualche opera in più avrebbe meglio raccontato l’idea di fondo della mostra e dato più consistenza al suo valore. Si arriva alla fine del percorso un po’ troppo in fretta…

3 Nov 2013

Cattivissimo me 2, ne vale la pena

Modesto consiglio ai genitori: se volete portare i vostri figli al cinema, scegliete Cattivissimo me 2: è un bel film, ben fatto, divertente, con quella giusta dose di “morale” che non guasta. Tra l’altro, il secondo episodio è del tutto autonomo e godibile anche per chi non abbia visto il primo.

Il cartoon made in France non ha nulla da invidiare a quelli della Disney-Pixar e compagnia bella. Anzi, mi sembra che abbia qualcosa in più di tanti prodotti della categoria americani.

L’idea del cattivo che diventa buono, il rapporto padre-figlie e la strepitosa invenzione dei Minions sono gli ingredienti forti del cartone. Notevole l’impatto estetico-emotivo, con quel bel giallo come colore dominante. Insomma, una bella occasione per passare un’ora e mezza (il film non dura poco) con i vostri figli.

15 Set 2013

To be or not to be, questo è… un capolavoro

Se non avete ancora visto To be or not to be (Vogliamo vivere), il film di Ernst Lubitsch tornato nelle sale dopo il restauro, fatelo al più presto. E’, semplicemente, un capolavoro assoluto. Sapere che è stato realizzato nel 1942, cioè in piena seconda guerra mondiale, lo rende un’opera d’arte ancora più stupefacente.

La convivenza di tragedia (l’invasione della Polonia da parte della Germania di Hitler) e di commedia è straordinaria, si mantiene in un equilibrio magico dalla prima all’ultima sequenza.

E ci insegna che, di fronte alla violenza e al sopruso, non ci resta che… ridere. Infatti, i cattivi non ridono mai…

9 Set 2013

Mostre d’arte, una stagione capolavoro

"Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina (1475 circa).

“Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina (1475 circa).

Le mostre del periodo primavera-estate ci avevano lasciato un po’ insoddisfatti. In parte perché decurtate e depotenziate dalla sequela di tagli all’investimento culturale (gli enti locali, fra i maggiori organizzatori, sono in ginocchio), in parte per la cattiva abitudine di allestire eventi centrati su alcune opere-esca, ma poi vuote di contenuti o di una ricerca approfondita.

A una prima occhiata, a musei ancora chiusi, la nuova stagione si annuncia assai più promettente. Resta da verificarlo sul campo, ma le premesse sono ottime: Munch, Cezanne, Renoir, Monet, Antonello da Messina, Rodin, il Rinascimento, Donatello, Lippi… In questo articolo su Famigliacristiana.it è possibile vedere una presentazione generale del prossimo ciclo di mostre.

Qui aggiungo una considerazione: sarebbe bello che la ripresa di grandi allestimenti fosse il segno che la crisi ci ha insegnato che dobbiamo puntare sulla cultura; che dobbiamo dare sostanza al nostro tempo libero, nutrire l’anima; che per attarrre turisti occorrono proposte forti…

Sarebbe bello. Intanto godiamoci questa epifania d’arte: sperando che non sia stata un’illusione.

14 Mag 2013

Salgado per una nuova alleanza uomo-terra

Brasile, 2005 (© Sebastião Salgado/Amazonas Images).

Brasile, 2005 (© Sebastião Salgado/Amazonas Images).

Rientra nella categoria degli eventi imperdibili la straordinaria mostra Genesi di Sebastião Salgado al Museo dell’Ara Pacis di Roma (dal 15 maggio al 15 settembre 2013). La forza visiva del grande fotografo brasiliano è stata messa al servizio di un tema che mi sta molto a cuore: la salvaguardia della terra, la tutela della natura, l’equilibrio fra l’uomo e la sua casa, la necessità di immaginare un nuovo modo di stare al mondo, adottando rinnovati stili di vita…

Salgado ha lavorato per ben dieci anni al progetto Genesi che si pone, da un alto, come struggente atto d’amore per il pianeta e, dall’altro, come denuncia e allarme. L’idea originaria è semplice: mostrare quelle oasi del pianeta in cui la natura, gli animali e le popolazioni indigene si manifestano nella loro incantevole bellezza e purezza.

Ogni scatto, in un bianco e nero pieno di lirismo, è un capolavoro che testimonia che è davvero cosa buona ciò che è stato creato, come si afferma appunto nel libro Genesi della Bibbia. E insieme domanda: vogliamo custodire questo patrimonio o permettiamo all’uomo di rovinarlo?

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Chi sono

Sono nato a Vicenza nel 1968. Mi sono laureato in Filosofia a Padova con una tesi su Martin Heidegger, poi ho frequentato il Biennio di giornalismo dell’Ifg di Milano. Sono caporedattore e responsabile del settore Cultura e spettacoli di Famiglia Cristiana. Mi sto occupando di Filosofia per bambini e per comunità (P4C). [leggi tutto…]

Preghiere selvatiche

There's a blaze of light In every word It doesn't matter which you heard The holy or the broken Hallelujah
Leonard Cohen

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