15 Set 2017

I pensieri si possono disegnare? Un laboratorio di filosofia per bambini (con metodo sperimentale)

All’ultimo Festival della mente di Sarzana, il 3 settembre scorso, con la collega teacher in Philosophy for Children (P4C) Annalisa Decarli abbiamo tenuto due laboratori di filosofia per bambini dai 5 agli 8 anni sul tema: “I pensieri si possono disegnare?”.

Di solito la Philosophy for Children si sviluppa in cicli di sessioni, perché il suo obiettivo è quello di costituire una Comunità di ricerca filosofica. Obiettivo raggiungibile solo attraverso un percorso di paziente costruzione di 1) una comunità 2) di ricerca 3) filosofica.

Tutto ciò ovviamente non è attuabile nel contesto di un festival, dove si incontrano bambini soltanto per la durata del laboratorio. Per questo, abbiamo elaborato una metodologia che, pur mantenendo saldi i principi e le finalità della P4C, si adattasse alla situazione.

Siamo partiti non con un testo, bensì con un breve filmato, due corti della Pixar: Soar e The present, che hanno svolto la funzione di pre-testi della sessione. La costruzione dell’agenda, solitamente affidata all’elaborazione di domande via via selezionate dal gruppo, è stata sostituita da un disegno individuale. La discussione, infine, è partita dalla ricerca di somiglianze e differenze fra i disegni dei bambini, disposti entrambi in modo da formare un cerchio (fin dall’inizio i partecipanti erano seduti in cerchio, come prevede la P4C). A quel punto, la discussione ha toccato i temi più imprevedibili…

E’ stata un’esperienza particolare e interessante. Chissà se questa metodologia sperimentale – pensata, lo ripeto, per la situazione straordinaria e il contesto specifico – potrà tornare utile in altre occasioni…

 

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