Ammaniti, Anna meritava di più
Da un po’ di tempo, anzi ormai da parecchio, non riesco ad apprezzare i libri di Niccolò Ammaniti. Ho la sensazione che, dopo il grande successo ottenuto con i suoi primi testi e fino al premio Strega, non si sia più “ripreso”, nel senso che è un po’ prigioniero di se stesso. Con il risultato di romanzi che puntano a colpire il lettore con effetti speciali, ma privi di autentica ispirazione e di profondità.
Non fa eccezione l’ultimo suo lavoro, Anna, in testa alle classifiche di vendita. Qui spiego perché non mi ha convinto.


