12 Mar 2016

Muriel Barbery, il riccio era più elegante degli elfi

Muriel Barbery

Muriel Barbery

Con un po’ d’ironia il titolo sintetizza il mio pensiero su La vita degli elfi (e/o), il nuovo romanzo di Muriel Burbery, l’insegnante di filosofia-scrittrice che aveva ottenuto un successo strepitoso con L’eleganza del riccio. Tanto era convincente quest’ultimo, quanto incompiuta la nuova prova. Eh sì, la magia qui è svanita. In questa recensione racconto la trama e spiego nel dettaglio perché. A questo punto, considerato che dovrebbe seguire un secondo volume sulla vicenda, c’è da chiedersi che sorte avrà, vista la delusione della prima parte.

In La vita degli elfi è bella l’idea di affidare a due bambine orfane poteri straordinari e positivi, in lotta con oscure forze del male. Anche lo sfondo “elfico” poteva aggiungere qualche suggestione. Il problema è che tutto si risolve in un progetto sconclusionato, che alla fine suona pretenzioso.

Confesso che ho letto metà del romanzo in attesa di una svolta, di un salto che desse senso a tutto. Terminata la lettura, e constatata l’assenza di questo cambio di marcia, ho dovuto concludere che si trattava solo di un romanzo sfortunato.

Peccato.

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Chi sono

Sono nato a Vicenza nel 1968. Mi sono laureato in Filosofia a Padova con una tesi su Martin Heidegger, poi ho frequentato il Biennio di giornalismo dell’Ifg di Milano. Sono caporedattore e responsabile del settore Cultura e spettacoli di Famiglia Cristiana. Mi sto occupando di Filosofia per bambini e per comunità (P4C). [leggi tutto…]

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